Guida per affittare casa in Francia

Se state per arrivare in Francia, la vostra prima preoccupazione è sicuramente quella di trovare un alloggio.

Affittare casa in Francia può rivelarsi un vero e proprio percorso di guerra, specialmente a Parigi, dove è paragonabile a una ricerca di lavoro.


Dove cercare?
I prezzi regolamentati dell’affitto a Parigi
I documenti necessari
Il garante
Gli onorari delle agenzie immobiliari
La cauzione
L’assicurazione (Assurance Habitation)
Il preavviso di rottura di un contratto d’affitto

maison

Castel Meur, la famosa “maison de Plougrescant”, Bretagna.


Dove cercare?

Internet resta il miglior modo per trovare casa, i siti più conosciuti sono i seguenti:

Leboncoin.fr

Paruvendu.fr

Vivastreet.com

Pap.fr

SeLoger.com

Entreparticuliers.com

Avendrealouer.fr

Su questi siti troverete annunci di privati, ma ugualmente di professionisti dell’immobiliare. Economicamente parlando, gli annunci dei privati sono considerevolmente meno cari che quelli delle agenzie immobiliari, ai quali si aggiungono gli onorari dell’agenzia, spesso pari a un mese di affitto.

Ma attenzione, il settore della ricerca di un alloggio è diventato sensibile a una molteplicità di truffe, leggete qui quelle più diffuse:

Le truffe più comuni per chi cerca casa in Francia


La colocation

La colocation, ovvero la condivisione di un alloggio, resta l’alternativa più economica, e estremamente utile per imparare il francese!

I principali siti di ricerca specializzati in colocation sono:

Lacartedescolocs.fr

Appartager.com

Illicoloc.net


I prezzi regolamentati dell’affitto a Parigi

Dal primo Agosto 2015 i prezzi degli affitti parigini sono legalmente regolamentati quartiere per quartiere, per combattere la speculazione immobiliare. Per sapere se il montante d’affitto richiesto non supera la soglia massima, il governo ha messo a disposizione un test online.

ATTENZIONE! Il 28 Novembre 2017 il Tribunale Amministrativo di Parigi ha sospeso la regolamentazione degli affitti a Parigi. Delle discussioni sono attualmente in atto con il Comune e il Ministero. Per il momento questa misura non è più attiva.


I documenti necessari

I documenti necessari a concludere un accordo con un proprietario variano secondo la fiducia tra le due parti.

Il dossier dell’aspirante inquilino è generalmente composto da:

– Contratto di lavoro CDI (con periodo di prova confermato)

– Ultime 3 (o più) buste paga che provino uno stipendio superiore a almeno 3 volte il montante dell’affitto

Documento d’identità


Il garante

Se non disponete di un reddito superiore a 3 volte l’affitto, o se non avete un contratto a tempo indeterminato (CDI), il proprietario (o l’agenzia) vi imporrà la necessità di disporre un garante: ovvero una persona fisica che assuma la responsabilità del pagamento della mensilità, qualora il titolare del contratto risulti moroso.

Una persona può portarsi garante firmando un’apposita dichiarazione e provando un proprio reddito superiore a 3 volte l’affitto.

E se il mio garante è italiano?

Teoricamente, un proprietario o un’agenzia sono tenuti ad accettare un garante straniero (Legge del 1989 contro la discriminazione, Art. 22-1). Tuttavia, nessuna legge può obbligare un individuo ad affittare un bene immobiliare; ciò significa che, di fatto, il vostro garante italiano può essere accettato o meno secondo il buon volere del proprietario o dell’agenzia.

E se non ho nessun garante?

Esistono diverse soluzioni:

  • Se siete studenti e avete meno di 28 anni, potete richiedere la Caution Locative Étudiante (CLÉ), un dispositivo di garanzia apposito.

CLICCA QUI PER RICHIEDERE LA GARANZIA CLE

  • La garanzia “VISALE” invece è riservata ai lavoratori: di più di 30 anni, in contratto a tempo (CDD, Interim o CDI in periodo di prova) per un alloggio occupato dopo meno di 3 mesi dall’inizio del contratto di lavoro; oppure per lavoratori con meno di 30 anni, per qualunque tipo di contratto, per un alloggio occupato dopo meno di 12 mesi dall’inizio del contratto di lavoro. Questo dispositivo, gratuito per entrambe le parti, copre l’inquilino per una durata di 3 anni.

CLICCA QUI PER RICHIEDERE LA GARANZIA VISALE

  • Se non rientrate nei casi precedenti, la soluzione alternativa è quella della cauzione bancaria: ovvero un accordo con la vostra banca, che stipula il deposito, su un conto bloccato, di una somma destinata a pagare il proprietario in caso di mancato pagamento dell’affitto. Ma attenzione, l’ammontare della somma può variare enormemente da una banca all’altra!

    Ovviamente, il servizio offerto dalla banca non è gratuito, ma tra i 20 e i 100€ euro a seconda dello stabilimento.


    Gli onorari delle agenzie immobiliari

    Vai all’articolo Onorari delle agenzie immobiliari in Francia: cosa dice la legge


    La cauzione

    Il proprietario può esigere il versamento di una cauzione di garanzia alla firma del contratto di affitto, tranne nel caso in cui il contratto preveda il versamento dell’affitto in anticipo per periodi dai due mesi in su. Il montante della cauzione non può essere modificato nel corso del contratto e in nessun caso può essere superiore a 1 mese di affitto (per un alloggio non ammobiliato) oppure 2 mesi di affitto (per un alloggio ammobiliato), questi montanti intesi senza le spese (“hors charges”).

    Alla rottura del contratto, il proprietario dispone al massimo di UN MESE di tempo per restituire la cauzione (2 MESI nel caso di una non conformità nel rapporto di restituzione dell’alloggio). Passato questo limite, il proprietario si espone legalmente a una penalità pari al 10% dell’affitto spese escluse, per ogni mese di ritardo iniziato.


    L’assicurazione (Assurance Habitation)

    L’inquilino è legalmente obbligato ad assicurare il proprio alloggio almeno con una polizza Risques Locatifs, tranne nel caso di un alloggio aziendale o di un affitto stagionale.

    L’assicurazione Risques Locatifs è la polizza di base e copre l’alloggio per i rischi di incendio, esplosioni o inondazioni. Non copre i beni personali dell’inquilino. Per coprire questi ultimi, l’inquilino deve sottoscrivere una polizza supplementare.

    Nel caso di una colocation, almeno un inquilino deve essere coperto dalla polizza Risques Locatifs. Gli inquilini e il proprietario possono eventualmente mettersi d’accordo lasciando il proprietario stipulare la polizza, per poi fatturare 1/12esimo del suo montante sull’affitto mensile.


    Il preavviso di rottura di un contratto d’affitto

    Per un alloggio non arredato il preavviso di partenza è legalmente fissato a 3 mesi. Nel caso di un alloggio affittato arredato il preavviso è ridotto a un solo mese.

    Il preavviso può essere ridotto a un solo mese nei seguenti casi:

    – Motivi di salute

    – Perdita involontaria di un impiego

    – Assunzione a un primo impiego (CDD o CDI)

    – Nuovo impiego in seguito alla perdita dell’impiego precedente

    – Mutazione professionale

    – Per i beneficiari del RSA o dell’AAH (Allocation Adulte Handicapé)

    – Se l’alloggio si trova in un agglomerato urbano classificato come Zone Tendue

     

    (fonte: vosdroits.service-public.fr)