Cartoni animati francesi VS italiani : aneddoti e curiosità

I cartoni animati sono diventati un vero pilastro della cultura “Pop”. Sebbene le produzioni di successo siano praticamente le stesse tra Italia e Francia, esistono una serie di differenze e curiosità dovute alle traduzioni e agli adattamenti delle opere, soprattutto quando si parla di cartoni animati giapponesi.

Goldrake Ufo Robot

Il robot spaziale che ha occupato l’infanzia di molti di noi è stato importato in Europa per la prima volta proprio da una produzione francese. In Francia è stato ribattezzato Goldorak (titolo originale giapponese Yūfō Robo Gurendaizā) ed è da questo nome che si è ispirata la produzione italiana, anglicizzandolo in Goldrake per dargli una pronuncia più semplice.

Holly e Benji

Questo cartone animato basato sul calcio in Francia è conosciuto come Oliv et Tom: infatti, sebbene il protagonista rimanga Oliver (Oliv/Holly), il portiere co-protagonista in Francia si chiama Tom Price ecartoni animati non Benjamin! Al contrario, il personaggio chiamato Tom Becker in Italia, in Francia si chiama Ben Becker. L’altra curiosità viene dalla sigla del cartone animato: in Francia la musica di fondo… è quella della sigla di Lupin III in Italia!

Lupin III

A proposito di Lupin III… In Francia non è mai stato distribuito con questo nome, in quanto in conflitto legale con l’opera letteraria “Arsène Lupin” di Maurice Leblanc. Questo personaggio in Francia è stato quindi ribattezzato “Edgar De La Cambriole” e nella serie animata “Edgar: le detective cambrioleur” (ma da quando in quà Lupin III era un detective?).

Mila e Shiro

I due assi della pallavolo in Francia sono stati battezzati con dei nomi un po’ meno esotici, anzi… Jeanne et Serge!

I Puffi

I famosi ometti blu sono tratti da un fumetto belga del fumettista Peyo, in Francia si chiamano come nella versione originale belga: Les Schtroumpfs. Vista la difficoltà di pronuncia, in italiano sono stati chiamati “Puffi”. L’autore Peyo inventò questo nome immaginario in seguito a un pranzo durante il quale chiese a un amico di passargli la saliera. Non ricordandosi sul momento il nome dell’oggetto, disse: “Passes-moi le … Schtroumpf!”