Come funziona l’Interim in Francia? Di Valerio Montanari

Intérim si chiama il sistema di lavoro interinale in Francia. Negli ultimi anni esso è diventato sempre piu popolare. Secondo un’analisi pubblicata dal Crédit Agricole[1] esistevano, nel novembre 2016, 710.000 cosiddetti „ETP“. ETP vuol dire “equivalenti a  contratti a tempo pieno”, nel senso che per esempio due contratti a 50% sono equivalenti a un contratto a tempo pieno.

Nell’ottobre 2012 erano circa 25% ETP di meno.

Come funziona?

Sono tre le parti in causa nella stipula di un contratto Intérim: il dipendente, l’agenzia Intérim e la ditta utilizzatrice in cerca di personale. Il lavoro dell’ agenzia Intérim consiste appunto nel cercare dipendenti per una  ditta terza. Ciò vuol dire che non è il dipendente che cerca lavoro, ma è la ditta stessa che si impegna a cercare personale attraverso l‘agenzia. Il dipendente è piuttosto la merce tra le due.

Con i curricula che arrivano in sede, l’agenzia crea una banca dati, in modo da poter subito contattare i richiedenti lavoro quando un cliente cerca nuovo personale. Il datore di lavoro dell’ impiegato interinale è sempre l’agenzia Intérim.

Come partecipare al sistema Intérim?

Agenzie Intérim se ne trovano ovunque. Alcune hanno clienti sparsi per tutto il Paese e raccolgono i curricula online, ma la gran parte sono agenzie locali con clienti locali e hanno i loro uffici in città. Conviene quindi presentarsi di persona. Viene richiesto di riempire un modulo con le esperienze professionali, quindi c’è solo da consegnare il curriculum e una lettera di motivazione. Alcune agenzie sottopongono i candidati a test psicologici. Tutto questo è gratuito.

Certamente è consigliabile distribuire il curriculum a più agenzie.

Qui trovate una piccola lista di agenzie grandi e conosciute: https://www.topyweb.com/travail/top-sites-agence-interim.php

L’inizio della occupazione

La maggior parte dei lavori Intérim è limitata a 18 mesi. In alcuni casi particolari valgono durate diverse, per esempio nove mesi se l’impiegato „realizza lavori urgenti per misure di sicurezza“.[2] La durata limitata si estende ai rinnovi dei contratti, che possono essere due.[3]

Anche il periodo di prova ha dei limiti:[4]

  • massimo due giorni per un contratto più breve di un mese

  • massimo tre giorni per un contratto della durata da uno a due mesi

  • massimo 5 giorni per un contratto più lungo di due mesi.

La vostra agenzia vi chiederà di presentarvi da un medico per dei test standard (ad esempio la vista o l’udito). La visita sarà organizzata e pagata dall’agenzia; per il dipendente non c’è niente da fare tranne essere presente. I risultati di questi test sono validi per sei mesi.[5]

Mentre in teoria un contratto può essere rinnovato soltanto due volte, succede spesso che l’agenzia cambi l‘impiegato, quindi il nuovo contratto non è considerato come rinnovo ma come nuovo contratto (anche se nella stessa occupazione). In questo modo la ditta si sottrae dal limite dei due rinnovi. In teoria questo procedimento è illegale, quindi c‘è la possibilità di rivendicare un contrato fisso illimitato (CDI) davanti a un tribunale.

La fine della occupazione

La missione finisce con la fine del contratto. Anche qui esistono regole favorevoli per gli impiegati: chi continua a lavorare per la sua ditta dopo la fine del contratto, e non riceve l’offerta per un rinnovo della missione o per un’assunzione fissa, ha diritto ad un contratto fisso a tempo indeterminato.[6]

L’Intérimaire – così si chiamano gli impiegati Intérim in francese – riceve un „premio di fine missione“, più spesso chiamato „premio di precarità“. Questo premio ammonta a 10% del salario lordo totale della missione e deve essere versato con l’ultimo salario mensile. L’impiegato non riceve il premio se il contratto Intérim si trasforma in un CDI  per lo stesso posto di lavoro, oppure se si licenzia o se il licenziamento è dovuto a un errore grave o a forza maggiore.[7]
Anche l’indennità di ferie è versata alla fine della missione, a meno che che non sia stata richiesta prima. Viene calcolata a base del salario lordo totale della missione e il premio di precarità e ammonta a 10% della somma di questi due elementi.

Licenziamento

Licenziamento per iniziativa del salariato

L’Intérimaire ha la possibilità di licenziarsi. Deve dare il preavviso di un giorno per ogni settimana di missione (per esempio 12 giorni per una missione di tre mesi). Il periodo di preavviso non può essere inferiore di un giorno, né eccedere le due settimane.

Licenziamento per iniziativa del datore di lavoro

D’altra parte, l’impiegato è quasi inlicenziabile: uno dei vantaggi più grandi di questo tipo di contratto. Il codice del lavoro francese prevede i licenziamenti soltanto per i casi seguenti:

  • durante il periodo di prova

  • se l’impiegato commette un errore grave[8]

  • in caso di forza maggiore.[9]

Altre possibilità di licenziamento non esistono. Se l’agenzia vuole licenziare un suo dipendente, è costretta per legge ad offrire allo stesso un posto sostitutivo entro tre giorni (che vengono pagati); detto posto non può essere diverso dal precedente per quanto riguarda la qualifica, la durata, il salario e le ore di lavoro. Se l’agenzia può offrire soltanto una posizione a condizioni inferiori, è costretta a pagare il dipendente secondo le condizioni del primo contratto.[10]

Il sindacato Intérimaire (CGT) avverte che alcune agenzie tentano di liberarsi da questo obbligo facendo firmare al dipendente una clausola aggiuntiva al contratto.

L’unica eccezzione di questa regola è la cosiddetta „souplesse“, la flessibilità. Il periodo con questo nome comincia poco tempo prima della fine della missione e finisce poco tempo dopo e permette al datore di lavoro di terminare il contratto prima della data prevista, ma anche di allungarlo di un paio di giorni. Solo la ditta può usare questo strumento. È un periodo abbastanza corto che ammonta a un giorno per ogni cinque giorni lavorati, mai supera i 10 giorni, né è inferiore a due.[11] Chi non accetta la fine flessibilizzata della missione, perde il diritto al premio di precarità.[12]

Quali sono vantaggi e svantaggi?

Il primo vantaggio è ovviamente che è relativamente facile di trovare lavoro come Intérimaire perché le agenzie offrono molti lavori – soprattutto perché questo tipo di contratto diventa sempre più popolare fra i datori di lavoro. L’Intérim offre la possibilità di fare diverse esperienze professionali e ha il vantaggio che la precarità è compensata con il premio di fine missione; ciò vuol dire che il salario alla fine è più alto rispetto a quello del collega impiegato in CDI.
La precarità è allo stesso modo anche lo svantaggio più grande. Molti Intérim durano solo pochi mesi o settimane e l’incertezza continua può essere faticosa e frustrante. Queste condizioni rendono i contratti Intérim una cosa piuttosto sgradevole per chi vuole fondare una famiglia o comprare casa, ed offrono contemporaneamente  flessibilità per coloro che non cercano di stabilirsi.

Quali sono i diritti?

L’impiegato interinale ha gli stessi diritti dei suoi colleghi in CDI. Questo riguarda l’accesso agli spazi pubblici riservati al lavoratore, come la sala di sport o la mensa.  Anche la remunerazione è la stessa. L’Intérimaire guadagna lo stesso salario all’ora e gli stessi supplementi degli altri (ammesso che gli impiegati in CDI li ricevano), compresi la tredicesima, l’indennità di trasporto e i cheques vacances.[13] I diritti che risultano dall’ anzianità invece sono esclusi.

Una ditta che assume l’impiegato interinale alla fine della sua missione (o prima), deve mettere in conto la durata della missione,  il periodo di prova e l’anzianità. Se la missione dura almeno tre mesi, il nuovo datore di lavoro è obbligato ad accreditare tre mesi d’anzianità e a detrarre tre mesi dal periodo di prova. Questo obbligo non cambia se la durata della missione supera i tre mesi.[14]

[1] https://etudes-economiques.credit-agricole.com/medias/Persp17_017_France_interim_20170118.pdf

[2] https://www.legifrance.gouv.fr/affichCode.do?idSectionTA=LEGISCTA000006198543&cidTexte=LEGITEXT000006072050

[3] https://www.legifrance.gouv.fr/affichCode.do?idSectionTA=LEGISCTA000006198551&cidTexte=LEGITEXT000006072050

[4] https://www.saisirprudhommes.com/fiches-prudhommes/travail-temporaire

[5] http://www.pagepersonnel.fr/interim/votre-mission

[6] https://www.legifrance.gouv.fr/affichCodeArticle.do?idArticle=LEGIARTI000006901293&cidTexte=LEGITEXT000006072050

[7] https://www.service-public.fr/particuliers/vosdroits/F11221

[8] Vedi qui la definizione: https://www.service-public.fr/particuliers/vosdroits/F1137

[9] Vedi qui la definizione: https://www.service-public.fr/particuliers/vosdroits/F24412

[10] https://www.cgt.fr/IMG/pdf/2_Guide_Interimaire-3.pdf, p. 28

[11] https://www.interimdirect.fr/questions-frequentes/legislation.html

[12] http://circulaire.legifrance.gouv.fr/pdf/2009/04/cir_2524.pdf, p. 33

[13] https://www.cgt.fr/IMG/pdf/2_Guide_Interimaire-3.pdf, p. 34

[14] https://www.legifrance.gouv.fr/affichCodeArticle.do?idArticle=LEGIARTI000006901292&cidTexte=LEGITEXT000006072050&dateTexte=20170106&oldAction=rechCodeArticle&fastReqId=355648665&nbResultRech=1