Trasferirsi in Francia: come sopravvivere alle prime difficoltà

Gli italiani appena arrivati in Francia si imbattono spesso nelle stesse difficoltà, ecco una raccolta non esaustiva delle più comuni, per aiutarvi a “cominciare con il piede giusto”. 🙂

Il garante dell’affitto

Trovare un alloggio è sicuramente la prima difficoltà che troverete arrivando in Francia, in particolare a causa della richiesta di un “garante” da parte delle agenzie immobiliari. La richiesta di un garante francese è estremamente diffusa ma non rappresenta in nessun caso una legge di diritto immobiliare. Anzi, secondo la Legge del 1989 contro la discriminazione (Art. 22-1), agenzie e privati sarebbero tenuti ad accettare il vostro garante italiano. Tuttavia, ciò resta difficilmente applicabile in quanto la scelta dell’inquilino resta a discrezione del proprietario. Cercando attentamente e mettendo le mani avanti, potrete trovare agenzie o privati disposti ad accettare un garante italiano. In caso contrario, esistono le soluzioni della cauzione studentesca o della cauzione bancaria, come spiegato nella nostra pagina “Affittare casa in Francia“.

Il Numéro di Sécurité Sociale

Come scritto nella nostra pagina “L’Assistenza sanitaria in Francia“, il Numéro di Sécurité Sociale è un codice estremamente importante nella burocrazia francese. La mancanza di questo numero può nuocere all’espatriato italiano, in particolare nella sua ricerca di lavoro. In effetti, all’assunzione di un nuovo dipendente, se quest’ultimo è sprovvisto del Numéro di Sécurité Sociale, il datore di lavoro deve legalmente immatricolare il dipendente compilando online un’apposita Déclaration Préalable A l’Embauche; in seguito a questa l’URSSAF invierà un numero di Sécurité Sociale per il dipendente. Purtroppo, molti datori di lavoro non sono al correnPrintte della semplicità di questa procedura; vi consigliamo quindi di informarli al riguardo, per non perdere un’opportunità professionale a causa di un semplice dettaglio burocratico.

Il RIB

In Francia molte procedure di pagamento avvengono tramite bonifico bancario, per esempio i versamenti della Sanità e delle prestazioni sociali, le bollette in generale, lo stipendio o ancora le fatture telefoniche. La maggior parte delle volte vi sarà richiesto un RIB, ovvero un codice IBAN di una banca francese. Un IBAN straniero è generalmente rifiutato in questi casi, così come gli assegni. Per non avere complicazioni nelle vostre procedure, vi consigliamo di aprire un conto corrente al vostro arrivo in Francia.

La questione della residenza

Spesso vi è confusione tra il concetto di residenza italiano e quello francese. Il concetto italiano di residenza è fondamentalmente legato alla vostra iscrizione all’AIRE, che sancisce la vostra residenza in Francia. L’iscrizione all’AIRE resta tuttavia completamente indipendente dal concetto francese di residenza, che intende invece l’indirizzo del vostro domicilio in Francia, tramite un giustificativo a vostro nome (come le bollette di luce, gas, acqua o telefono fisso).

E per trovare lavoro?

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