Scappo a Grenoble

Popolazione: 160 215 abitanti (16esima città di Francia)

Area urbana: 684 398 abitanti (11esima area urbana di Francia)

Grenoble è il capoluogo del département dell’Isère, capitale della regione storica del Delfinato e attualmente terza città della Regione Auvergne-Rhône-Alpes (dopo Lione e Saint Étienne).

La città è situata in una valle alpina, tra i massicci montuosi della Chartreuse, del Vercors, di Belledonne e del Taillefer. La sua posizione la rende il più grande centro urbano dell’arco alpino (seguita da Innsbruck e Bolzano), e ciò gli avvale l’epiteto di “Capitale des Alpes”.

Dal punto di vista storico, originariamente la città portava il nome celtico (che suona malissimo in italiano) di Cularo. In seguito alla conquista romana e al regno dell’imperatore Graziano, venne ribattezzata Gratianopolis. Il principale sviluppo della città ebbe luogo nel XI secolo con la fondazione dello Stato del Delfinato. Il Delfinato fu uno storico alleato della Corona Francese durante la guerra dei Cent’Anni, durante la quale fu annesso alla Francia, per successivamente diventare il primo baluardo difensivo contro il Ducato di Savoia.

Il secondo sviluppo di Grenoble avvenne con la Rivoluzione Industriale, in particolare la fabbricazione di guanti, del cemento e l’invenzione, avvenuta proprio a Grenoble, della produzione di energia idroelettrica. L’espansione industriale della città continuò anche nel secondo dopoguerra, con lo sviluppo del turismo alpino, che permise a Grenoble di accogliere le Olimpiadi Invernali del 1968. Oggi, l’economia della città ha subito un’ulteriore metamorfosi, specializzandosi nell’informatica e nelle nanotecnologie, accogliendo le principali aziende del settore.

Grenoble è inoltre una delle città più “italiane” di Francia, con una comunità pugliese (di Corato) e una siciliana (di Sommatino), che nel 1931 rappresentavano il 15% della popolazione cittadina! La forte presenza italiana la si nota facilmente in città, viste le numerose pizzerie e ristoranti italiani, ai quali si aggiungono vari negozi di generi alimentari del BelPaese.

La gastronomia grenoblese è molto legata alla tradizione alpina, con prodotti e specialità come:

  • il gratin dauphinois: patate gratinate con panna da cucina.

  • la noce di Grenoble.

  • le poulet aux écrevisses: pollo con salsa ai gamberi di fiume.

  • la Chartreuse: liquore alle erbe dei monaci certosini del massiccio della Chartreuse.

Dal punto di vista dei trasporti, la posizione geografica della città rappresenta un serio handicap: Grenoble non è collegata alla rete TGV (alta velocità) e i collegamenti con le altre città sono a velocità di treno regionale fino a Lione (verso Nord) e fino a Valence (verso Sud). Per quanto riguarda l’automobile, non vi è un raccordo anulare completo, ma solamente la tangenziale sud, spesso satura. La montagna che costeggia il lato nord della città imporrebbe importanti lavori infrastrutturali alla costruzione di una tangenziale nord. Questo fatto, unito alle quasi-nulle alternative stradali, ha come conseguenza un traffico saturo e un inquinamento importante nelle ore e nei periodi di punta.

La presenza di una falda acquifera vicino alla superficie impedisce inoltre a Grenoble di dotarsi di una rete di metropolitana e limita la presenza di parcheggi sotterranei. Tuttavia la città dispone di una rete di tram e bus ben fornita, che ha il pregio di essere stato il primo tram al mondo accessibile ai disabili.

Un altro pregio di Grenoble è l’atmosfera studentesca che si respira in città, grazie ai circa 65000 studenti che vi abitano, di cui una buona parte vive sul suo Campus “all’americana”: 186 ettari di palazzi universitari, collegi, parchi e strutture sportive! L’alta percentuale di studenti sul resto della popolazione rende la città molto giovane e animata durante l’anno (un po’ meno nei mesi estivi).

Un’altra animazione della regione di Grenoble è senza dubbio di natura sportiva: le attività sportive legate alla montagna sono molto gettonate, tra sci alpino, alpinismo, arrampicata sportiva e anche una via-ferrata situata a due passi dal centro della città! Ma gli altri sport sono ugualmente rappresentati, anche quelli più impensabili, come la barca a vela e il windsurf, praticati nei vicini laghi di Laffrey o del Monteynard.

Il rovescio della medaglia di questa città è l’urbanismo, ereditato dalla sua espansione durante gli anni 60-70, con la costruzione di quartieri destinati alle classi popolari. Si tratta di zone come la Villeneuve e il Villaggio Olimpico (entrambi riconvertiti in quartieri popolari dopo i Giochi), Mistral o Teisseire, per citarne i più importanti. Come spesso in Francia, la politica sociale dell’epoca creò questo prototipo di quartieri, che da allora ad oggi hanno subito un’importante “ghettizzazione” delle comunità che vi abitano, diventando sede di criminalità organizzata legata al traffico di stupefacenti ed armi. Inutile dirvi che si tratta di zone poco raccomandabili in cui abitare o uscire la sera.

Come avrete intuito, Grenoble è una città che ha una moltitudine di sfaccettature e che si è molto evoluta nel tempo. Resta una città a “misura d’uomo”, senza lo stress delle grandi metropoli e vicina alla natura, perché come scriveva l’autore Stendhal (il più illustre cittadino di Grenoble): “A Grenoble, alla fine di ogni strada c’è una montagna“.

di Federico, a Grenoble dal 2007 al 2014