Italiani in cerca di lavoro in Francia: 5 errori da non fare

Di questi tempi, trovare lavoro non è un’impresa semplice, ma la ricerca può essere ancora più difficile quando ci si ostacola da sé, commettendo errori grossolani. In questo articolo vi presentiamo cinque degli errori più commessi dagli italiani alla ricerca di lavoro in Francia.

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1- Sopravvalutare il proprio francese: si tratta di uno degli errori più comuni: per eccesso di orgoglio, si tende a sopravvalutare il proprio livello nella lingua francese, riempendo il proprio curriculum di elogi al riguardo. Spesso, la realtà è ben diversa: un errore grammaticale nella lettera di motivazione, o una laboriosa espressione orale al colloquio, sono sufficienti a tradirvi agli occhi del vostro interlocutore. Anche se spesso sentite dire da altri italiani che sono diventati bilingue nel giro di una settimana, siate umili; la vostra reputazione professionale ringrazierà.

2- Il numero di telefono italiano: un altro errore comune consiste nel formulare candidature professionali fornendo un numero di telefono italiano sul proprio CV. È un dato di fatto che praticamente nessun datore di lavoro chiama numeri stranieri per dare un seguito a una candidatura. Per questo motivo, munitevi di una carta SIM locale dal vostro arrivo in Francia.

3- Google Translation : errore frequente e spesso oggetto di ilarità. Il servizio traduzioni di Google non è decisamente abbastanza evoluto per tradurre una lettera di motivazione. Ma se volete regalare un po’ di allegria a un responsabile risorse umane durante una noiosa giornata d’ufficio, siete liberi di usarlo!

4- Il curriculum nel formato sbagliato: non smetteremo mai di dirvelo, in Francia i formati pseudo-europei per CV non sono conosciuti e non hanno assolutamente un impatto positivo sul lettore. Per redigere un curriculum corretto, potete basarvi sulla nostra pagina sull’argomento.

5- Usare l’inglese: avere un ottimo inglese è senza dubbio un vantaggio per un profilo professionale; tuttavia, non bisogna abusarne per la redazione di una lettera di motivazione o per richiedere un colloquio nella lingua di Shakespeare, senza che ciò sia espressamente richiesto nell’annuncio per il posto di lavoro. La maggior parte delle volte il vostro curriculum sarà cestinato senza essere letto.

Questi errori non fanno ovviamente la regola, anche commettendoli tutti e cinque potreste comunque trovare lavoro. Ma quando si ha la possibilità di aumentare le proprie chances professionali, perché mettersi i bastoni fra le ruote? 😉

(source photo: 20minutes.fr)