Italiani in Francia: fate valere i vostri diritti!

droitsIl mondo del lavoro può essere spietato e presentare numerose illegalità professionali (a volte vere e proprie truffe) nei confronti dei lavoratori italiani e, purtroppo, la maggior parte delle volte ad opera di datori di lavoro italo-francesi.

Sappiate che, anche se siete stranieri, avete dei diritti, che ogni datore di lavoro è tenuto a rispettare. Soprattutto, non fatevi ingannare dal fatto che in Italia queste illegalità siano diventate la norma, o potrete entrare in un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Ecco alcune delle illegalità più frequenti in cui potreste incorrere.

– Il periodo di prova e la prova professionale

Come specificato nel codice del diritto del lavoro, il periodo di prova (période d’essai) e la prova professionale (essai professionnel) sono due cose distinte: la prima è un periodo determinato, pagato, che ha inizio con la firma del contratto; la sua durata dipende dal contratto e dalla convenzione collettiva del settore. La prova professionale invece consiste in una prova per decidere se assumere il candidato e, in ogni caso, non può essere effettuata nelle condizioni lavorative abituali!

Per maggiori informazioni su questo punto consultate la nostra sezione “Lavorare in Francia”.

– Il lavoro nero

Il lavoro in nero non è da prendere alla leggera, non solamente per gli eventuali problemi giudiziari.

Anche se il datore di lavoro vi dirà che è vantaggioso per ambo le parti, in quanto guadagnereste di più a fine mese, sappiate che questa scelta vi farà perdere numerosi diritti: non vi darà accesso al Numéro de Sécurité Sociale se si tratta del vostro primo impiego, non vi farà accumulare le ore necessarie per la disoccupazione, spesso non vi darà neanche la possibilità di affittare un appartamento dato che non potrete giustificare di avere un impiego.

In ogni caso, un lavoro “dichiarato” è sempre legalizzato dalla firma di un contratto di lavoro e dalla registrazione del lavoratore all’URSAAF.

– Le buste paga e i documenti di fine contratto

Le buste paga rappresentano un documento legale importantissimo. Il datore di lavoro è tenuto a fornirle al lavoratore, che deve imperativamente conservarle. Sono i valori delle buste paga che determineranno i vostri diritti a Pôle Emploi per esempio, oppure durante il calcolo della dichiarazione dei redditi.

Lo stesso discorso vale per i documenti di fine contratto: l’Attestation Employeur e l’Attestation Pôle Emploi. Alla fine del vostro contratto, che sia per causa di dimissioni o la fine di un tempo determinato, il datore di lavoro è tenuto a fornirvi questi documenti, che vi saranno indispensabili per le questioni amministrative.

– Lo stage

Un’altra manovra illegale consiste nel proporre uno stage a una persona che non è in formazione.

In Francia gli stage sono riservati a un cursus di studi, e sono regolamentati da una convenzione (convention de stage) firmata dalle 3 parti (azienda, studente e istituto di formazione). Questa convenzione dà un valore legale allo stage, soprattutto in termini di assicurazione sul posto di lavoro.

Uno stage non convenzionato non ha quindi alcun valore legale e corrisponde a un lavoro nero.

Uno stage può avere una durata massima di 6 mesi, e se supera i 2 mesi deve essere remunerato tramite una gratifica esentasse, che ha un minimo di 3,60 €/ora.

Questi sono solo alcuni tristi esempi delle illegalità che una persona alle prime armi potrebbe subire nel mondo del lavoro. Sappiate che l’ispezione del lavoro (DIRECCTE) del vostro département è a vostra disposizione per rispondere alle vostre domande e consigliarvi in caso di problemi professionali.

Vi raccomandiamo di fare sempre attenzione nel mondo del lavoro, soprattutto se siete arrivati da poco in Francia. Non permettete a certe persone di approfittarsi di voi, della vostra buona volontà e della vostra voglia di lavorare.

(Questo articolo è stato scritto senza appartenere a nessuna corrente o vocazione sindacale; i diritti delle persone non sono scelte e, men che meno, opinioni.)