La Francia in breve

P1010568 - Copie (2) - Copie

Le Mont Saint Michel, Normandia

Pensate di trasferirvi in Francia per cominciare una nuova vita, o avete già fatto il grande passo?

In questa pagina troverete alcune informazioni utili sullo stile di vita nel Paese che sarà la vostra nuova casa.

Essendo impossibile riassumere in una pagina, benchè informatica, la descrizione di un intero Paese, ci siamo limitati a darvi quelle informazioni che non troverete mai in un’enciclopedia.

Dove vivere in Francia?

La Francia, come l’Italia, ha una moltitudine di paesaggi diversi: pianeggiante, collinare, urbano, montano, marittimo e oceanico. Anche il clima cambia radicalmente a seconda delle regioni.

Parigi, capitale e più grande area urbana, si contende annualmente il titolo di città più visitata al mondo, e la sua reputazione non è più da farsi. Ma sarà alla portata di tutti vivere in un tale centro turistico?

La risposta a questa domanda dipende dal vostro carattere (e dal vostro conto in banca). La cosa più importante è non giudicare un Paese intero in base alla visione di un singolo luogo!

Ad ogni modo, per i giovani, esiste un metodo di valutazione della qualità della vita delle città francesi: la classifica della qualità della vita delle città universitarie stilata ogni anno dal sito www.letudiant.fr.

Questa classifica varia ogni anno e si basa sulla qualità delle infrastrutture, della cultura, della vita mondana, dei trasporti, del rango internazionale dell’Università e del panorama sportivo.

Negli ultimi anni sono tre le città a contendersi il primato: Toulouse, Montpellier e Grenoble.

Ovviamente questi dati non rispecchiano la verità assoluta, ognuno è libero di apprezzare un luogo a modo suo, secondo il suo carattere e le sue passioni. In Francia non è difficile perchè, come in Italia, ce n’è per tutti i gusti.

Come si vive in Francia?

Anche se limitrofe, “cugine”e simili sotto alcuni punti di vista culturali, Italia e Francia presentano numerose differenze.

La differenze che gli italiani colgono al primo impatto, sono quelle dei luoghi comuni inculcati dalle tradizionali dicerie.

Malgrado questi dettagli, la Francia offre mediamente una qualità di vita invidiabile, grazie a una vasta gamma di servizi statali destinati all’aiuto alla famiglia e all’offerta formativa dei giovani. Tutto questo in un’atmosfera educata, laica e progressista, con molti lati comuni alla cultura mediterranea, i quali mettono l’immigrato italiano a suo agio.

biarritz

L’Oceano Atlantico a Biarritz, Pirenei Atlantici.

I luoghi comuni da sfatare

“I francesi odiano gli italiani”: se in passato una possibile ghettizzazione degli italiani ha effettivamente avuto luogo in Francia, la nostra esperienza personale non si è mai scontrata con nessun tipo di discriminazione. La Francia è un Paese di immigrazione, si sa, ma la cultura francese condanna in maniera severa la discriminazione dello straniero. Ci sono città con grandi comunità italiane (ormai di seconda o terza generazione), prima fra tutte Grenoble, con le sue due comunità di Corato (Puglia) e Sommatino (Sicilia).

“I francesi sono scortesi con i turisti”: si tratta di un luogo comune proveniente dal fatto che la stragrande maggioranza dei turisti in Francia è stata a Parigi, dove effettivamente il grande numero di turisti esaspera gli abitanti. Un po’ come nel centro di Roma?

“La cucina francese fa schifo”: un altro luogo comune proveniente dritto dritto dalle brutte esperienze turistiche, probabilmente in locali talmente frequentati da imporre alla cucina un servizio precotto e di cattiva qualità. La cucina francese è enormemente varia e ogni regione può vantare diverse specialità uniche, tocca al buon senso informarsi e adattarsi alla cucina regionale, per evitare delusioni. Avete mai ordinato un piatto di pizzoccheri in pieno centro di Catania?

“I francesi non si sforzano a parlare altre lingue”: questo luogo comune è in parte vero, ma non è ovviamente questione di buona volontà, ma più che altro da un livello di preparazione in inglese un po’ basso nella scuola dell’obbligo. È comunque sbagliato pretendere che in un Paese straniero vi si parli perfettamente in italiano, il vostro compito è di mettercela tutta e adattarvi a parlare la lingua locale, vi garantiamo che i vostri interlocutori apprezzeranno i vostri sforzi 😉