La presenza italiana in Francia

Essendo un Paese limitrofo, la Francia è stata una delle prime terre di accoglienza per gli italiani. Sebbene la presenza italiana sul territorio francese sia attestata dal Medioevo, si trattava principalmente di un fenomeno limitato alle attività commerciali.

A partire dalla metà del 19° secolo, l’immigrazione italiana in Francia cominciò ad acquisire le caratteristiche di un fenomeno di massa, fino a raggiungere il suo apice all’inizio del 20° secolo, con 500mila cittadini italiani sul suolo francese. Questa migrazione aveva cause principalmente economiche, legate alla penuria di manodopera nei settori agricolo e industriale francesi.

Gli anni 60, periodo del miracolo economico italiano, sono invece caratterizzati da un nuovo tipo di immigrazione, quella di profili qualificati. Al contempo, i discendenti dei primi migranti italiani si elevarono socialmente, terminando un percorso esemplare di integrazione nella società francese.

Oggi, i cittadini francesi di origine italiana sono circa 4 milioni, e rappresentano il 6% della popolazione totale. La crisi degli ultimi anni ha contribuito alla crescita della comunità di cittadinanza italiana, che conta oggi circa 370mila unità.

La prima migrazione italiana in Francia era rappresentata essenzialmente da Piemontesi, Toscani, Lombardi, Veneti, Friulani e Emiliani, mentre attualmente il podio degli italiani residenti in Francia è composto da Siciliani, Calabresi e Pugliesi. Le città francesi con le più grandi comunità italiane sono Parigi, Lione, Marsiglia, Nizza e Grenoble.