La riforma del Diritto del Lavoro in Francia è ufficialmente adottata: ecco cosa cambia

Oggi, 21 Luglio 2016, la nuova Legge sul Lavoro, detta anche “Legge El Khomri”, è stata definitivamente adottata in Parlamento. Ecco i principali cambiamenti che questa riforma implica:

Accordo aziendale vs Accordo settoriale

PRIMA

Gli accordi sindacali del settore primeggiano sugli accordi interni all’azienda.

DOPO

Il famoso articolo 2 della nuova legge stabilisce, in alcuni casi, che gli accordi interni all’azienda possano primeggiare sugli accordi sindacali del settore.

Durata legale del lavoro

PRIMA

La durata legale del lavoro giornaliero è di 10 ore, mentre quella settimanale è di 35 ore, modulabili fino a 44 ore settimanali, fino a un massimo di 12 settimane. Gli straordinari vengono pagati il 25% in più fino a 8 ore, il 50% in più al di là delle 8 ore.

DOPO

Si passa da 44 ore settimanali a un massimo di 46, portando il tetto delle 10 ore giornaliere a 12 su accordo aziendale. Il tempo lavorativo potrà essere modulato su 3 anni nelle aziende superiori a 50 dipendenti. Se approvato da un accordo interno, la maggiorazione delle ore di straordinario potrà essere abbassata al 10%.

Il licenziamento per causa economica

PRIMA

Un licenziamento per causa economica può essere notificato sulla base di una trasformazione o modifica, rifiutata dal dipendente, di un elemento di base del suo contratto di lavoro. Tale modifica non deve avere un rapporto personale con il dipendente, ma essere legato a un elemento economico.

DOPO

Il licenziamento economico viene definito unicamente in base al volume d’affari aziendale e alla taglia della ditta. Le aziende potranno procedere a un licenziamento economico giustificato in seguito a una contrazione significativa del volume d’affari durante:

– almeno un trimestre, per le aziende di meno di 11 dipendenti.

– almeno due trimestri consecutivi, per le aziende tra 11 e 49 dipendenti.

– almeno tre trimestri consecutivi, per le aziende tra 50 e 299 dipendenti.

– almeno quattro trimestri consecutivi per le altre.

Le ferie

PRIMA

Un dipendente ha diritto a prendere le ferie una volta terminato un periodo di riferimento fissato dal datore di lavoro. Una volta fissata la data delle ferie, il datore di lavoro può modificarla fino a un mese prima.

DOPO

Un dipendente ha diritto a prendere le ferie già dall’assunzione (in seguito a un periodo lavorativo fissato dal datore di lavoro). Un accordo interno all’azienda può ridurre fino a una settimana il preavviso del datore di lavoro per modificare la data delle ferie.

Il congedo per eventi famigliari

PRIMA

Il congedo per eventi famigliari è fissato dal Diritto del Lavoro, senza margini di negoziato. Per il decesso di un figlio o un coniuge si ha diritto a due giorni. Una donna, in seguito alla nascita di un figlio, ha un periodo di 4 settimane durante il quale il contratto di lavoro non può essere rotto.

DOPO

I congedi fissati dal Diritto del Lavoro costituiscono solo una soglia, possono essere aumentati da un accordo aziendale. Per il decesso di un figlio si ha ormai diritto a 5 giorni, mentre per quello di un coniuge si ha diritto a tre giorni. Una donna, in seguito alla nascita di un figlio, ha un periodo di 10 settimane durante il quale il contratto di lavoro non può essere rotto.

Il diritto alla disconnessione

PRIMA

Inesistente.

DOPO

A partire dal 1 Gennaio 2017 il dipendente avrà ormai diritto alla disconnessione dagli strumenti informatici e telefonici durante il suo tempo libero, per il rispetto del tempo di riposo giornaliero. Un regolamento preciso sarà creato all’interno delle aziende di più di 50 dipendenti.

Il conto personale di attività

PRIMA

I diritti alla formazione e i crediti per i lavori difficili sono gestiti separatamente.

DOPO

Il conto personale di attività (CPA) gestirà i diritti alla formazione e i crediti per i lavori difficili.