Le truffe più comuni per chi cerca casa in Francia

Trovare un alloggio comodo, ben collegato e corrispondente al proprio budget è un’impresa difficile; una vera e propria prova di forza nelle grandi città come Parigi.

Come se non bastassero gli ostacoli dello stipendio, del CDI o del garante, bisogna aggiungere le innumerevoli truffe che spopolano in rete. Ecco le più comuni:

La truffa del MandatCash

Questa truffa è senza dubbio la più comune su internet. L’inganno consiste nel pubblicare un annuncio di un appartamento molto attraente, a un prezzo estremamente conveniente. In seguito il truffatore, una volta contattato dalla vittima e verificato il suo reale interesse per l’appartamento, confida che per lui è un grande investimento recarsi in Francia per la visita dell’appartamento, le scuse ricorrenti sono la residenza in un Paese estero, la malattia (per giocare la carta della pietà), o i problemi familiari.

Essendosi già spostato numerose (e immaginarie) volte senza risultati concreti, richiede alla vittima una cauzione per “bloccare” l’appartamento fino al giorno della visita, tramite il deposito di una somma di denaro su una piattaforma di pagamento (ovviamente non tracciabile) come MandatCash, ma anche MoneyGram, Western Union ecc… e richiede la fattura come prova.

Di fronte ai dubbi della vittima, il truffatore non esita a rassicurarla dicendo soprattutto di non inviargli il codice della fattura, dicendo che senza di esso la somma di denaro rimarrebbe bloccata. Inutile dirvi che non è assolutamente il caso, e che la semplice fattura è sufficiente a ritirare il malloppo in tutta tranquillità.

I mercanti di liste

Un’altra truffa molto diffusa è quella dei mercanti di liste, degli agenti immobiliari auto-dichiarati che propongono di fornire una lista esclusiva di appartamenti disponibili che rispettino scrupolosamente i criteri del cliente (o “vittima”, se preferite). Questo “servizio” costa in media tra 150 e 200 €.

In realtà, gli appartamenti proposti sulla lista non sono per niente esclusivi, ma oggetto di annunci pubblicati da tempo su tutti i maggiori siti internet. Spesso, sono addirittura già stati affittati.

truffe

Gli “alloggi” inabitabili

A Parigi, teatro delle più spietate ricerche di alloggio, numerosi proprietari non esitano a proporre come alloggi delle proprietà che risultano legalmente inabitabili.

L’esempio più lampante sono “les chambres de bonne” o le cantine. Mentre le ultime, in quanto sotto-suolo, sono considerate inabitabili senza riserva di superficie, le soffitte “chambres de bonne” possono essere legalmente affittate se rispettano una superficie minima di 9m² (Loi Boutin) per un altezza di minimo 1,80 m.

Spesso il proprietario pretende tener conto della superficie di un eventuale mezzanino. Sappiate che può farlo solamente se l’altezza dello spazio sopra il mezzanino è uguale o superiore a 1,80 m.