Scappo a Lione

Seconda metropoli di Francia: 1 354 476 abitanti (dati 2014)

Prima città studentesca di Francia (2017)

Terzo aeroporto di Francia per traffico passeggeri

Migliore destinazione europea per un week-end (World Travel Awards 2016)

Fondata da Lucio Munazio Planco nel 43 a.C. sotto il nome latino di Lugdunum, Lione viene comunemente considerata dai suoi abitanti « la più italiana della città francesi » e le ragioni a sostegno di questa tesi sono più che valide.

L’italianità lionese iniziò ad installarsi nel 1434 quando la vittoria politica di Cosimo de’ Medici costrinse all’esilio il suo avversario politico dell’epoca: Simone Guadagni. La famiglia fiorentina si stabilì in primo luogo a Torino, per poi trasferirsi definitivamente a Lione. Da questo momento i Guadagni (diventati nel frattempo “Gadagne”) iniziano ad inserirsi nel tessuto locale lionese finanziando importanti opere nel corso del XV e XVI secolo come la Chiesa di Notre-Dame-de-Confort e la cappella di San Tommaso Apostolo a Lione. Il prestigio della famiglia “Gadagne” aumentò notevolmente in seguito al finanziamento diretto della campagna d’Italia promossa dai re di Francia tra il 1494 e il 1559 e culminò con la nomina di Guglielmo Guadagni (Guillaume Gadagne) a consigliere finanziario di Re Francesco I.

Oggi il Musée Gadagne situato nella parte vecchia della città (Vieux-Lyon) è dedicato alla famiglia più eccellente di Lione ed è considerato il più importante del centro storico.

Tuttavia, l’influenza italiana sulla città fu esercitata anche dai “nemici” dei Guadagni che riuscirono ad investire nelle infrastrutture cittadine nello stesso periodo. Il matrimonio di Caterina de’ Medici con il secondo figlio di Re Francesco I ha permesso la costruzione di gran parte degli edifici del Vieux-Lyon, la cui realizzazione fu affidata ai migliori architetti fiorentini. Non a caso, questa parte della città è riconosciuta e tutelata come patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO.

Ora che conosciamo l’italianità storica di Lione (senza dilungarsi troppo sulla sua fondazione romana…), possiamo affrontare l’altro argomento chiave della città di Lione: la gastronomia.

Lione si fregia dell’appellativo di “Capitale Gastronomica di Francia” in quanto culla di alcune deliziose ricette ispirate dalla cucina familiare delle “Mères Lyonnaises” (Madri Lionesi). Tra queste ricette, quelle degne di nota sono le seguenti:

  • Quenelle lyonnaise: una specie di grande “gnocco” gratinato al forno servito in salsa “Nantua” (salsa agli scampi) e generalmente accompagnato da funghi.

  • Salade Lyonnaise: insalata con uova, lardons e crostini di pane.

  • Cervelle des Canuts: formaggio di capra speziato tipico della regione.

  • Boudin aux pommes: sanguinaccio cotto con le mele.

  • Andouilette: interiora di maiale aromatizzate con vino e spezie.

Ogni 2 anni Lione ospita il “Bocuse d’Or”, una sorta di Coppa del Mondo degli Chefs in occasione del Salone Internazionale della Ristorazione e del settore Alberghiero (SIRHA) che accoglie più di 150 000 visitatori.

Altro fiore all’occhiello della città sono i trasporti.

L’azienda TCL gestisce la rete su 3 livelli: autobus, tram e metropolitana. Il centro città è ben collegato dalla rete metropolitana (4 linee) e dal tram (5 linee). Gli autobus collegano bene anche i comuni limitrofi (Métropole de Lyon) e toccano le entrate più periferiche della metropolitana e del tram al fine di assicurare le coincidenze e fluidificare il traffico.

Più complicato il discorso legato all’aeroporto. Se, da un lato, l’aeroporto di Lione-Saint Exupéry è il terzo in Francia per il traffico di passeggeri (dietro solo ai 2 aeroporti parigini), arrivare all’aeroporto dal centro città è estremamente caro. Dal 2010 il Rhônexpress ha il monopolio della gestione della linea di tram che collega la stazione centrale (Gare Part-Dieu) e l’aeroporto. Il tragitto si fa comodamente in 30 minuti, ma il costo di un biglietto di andata e ritorno è di 27,50€… praticamente 1€ al minuto. Le proteste legate a questa tariffa sono in corso fin dalla creazione di questo servizio. Il tempo ci dirà se le cose cambieranno!

E, visto che parliamo di cose negative, eccovi i 3 difetti principali della città:

  • La puzza di pipì sotto i ponti del lungorodano – insopportabile, ma, ahimé, inevitabile a causa dei numerosi senzatetto che si riparano dalle intemperie.

  • I semafori rossi (a mio parere) estremamente lunghi e, talvolta privi di senso logico – vi troverete spesso nella situazione paradossale di trovare tutti i semafori rossi allo stesso tempo mentre dovrete attraversare la strada… rosso per voi e rosso per le macchine, il verde scatterà arbitrariamente per gli uni o per gli altri dopo una buona ventina di secondi di blocco totale!

  • I ritrovi serali di elementi poco raccomandabili a Guillotière e presso la stazione Part-Dieu.

In questa lista ho tolto di proposito alcune cose che un italiano non dovrebbe nemmeno cercare a Lione e nel resto di Francia (la pizza come a Napoli, il caffé ristretto, gli aperitivi all’italiana, etc.)

Capitolo “ricerca di lavoro”. Premetto che ognuno ha la propria esperienza lavorativa e può essere più o meno qualificato. In generale, il lavoro a Lione si trova abbastanza facilmente; la città è ricca e ha molto da offrire. I due settori che impiegano di più sono quello sanitario e quello agroalimentare. Nell’agroalimentare inserisco l’import-export di prodotti agroalimentari e, ovviamente, il settore della ristorazione. Anche il settore del turismo è in pieno sviluppo, alberghi, musei e centri congressi/eventi, sono alla costante ricerca di personale più o meno qualificato.

Se siete architetti, contabili, geometri, insegnanti, medici o titolari di un qualsiasi titolo di abilitazione particolare siate sicuri che i vostri documenti siano tradotti e validi sul territorio francese.

Gli studenti troveranno a Lione diverse università:

  • Université Claude Bernard – Lyon

  • Université Lumière – Lyon 2

  • Université Jean Moulin – Lyon 3

  • Ecole Nationale Supérieure de Lyon

  • Gli affitti mensili medi per quartiere (ultimi dati ufficiali disponibili del 2013):

  • 1er Arrondissement: 584€

  • 2ème Arrondissement: 704€

  • 3ème Arrondissement: 582€

  • 4ème Arrondissement: 655€

  • 5ème Arrondissement: 673€

  • 6ème Arrondissement: 669€

  • 7ème Arrondissement: 627€

  • 8ème Arrondissement: 582€

Per concludere, Lione è un bel posto in cui vivere! Potete fare una passeggiata al Parco della Tête d’Or, prendere una bicicletta, arrivare fino al centro storico, mangiare in un ristorante tipico (Bouchon Lyonnais), fare shopping in rue de la République e proseguire la visita alla collina di Fourvière… a Lione potete fare tutto, basta che non lo fate di domenica… domenica è tutto chiuso!!!

di Edoardo, a Lione dal 2009