Ma il Monte Bianco è francese o italiano? La questione infinita per la vetta delle Alpi

Non tutti lo sanno, ma da più di un secolo è in corso un’interminabile controversia tra Francia e Italia per l’appartenenza della cima del Monte Bianco (4810 metri e punto culminante di entrambi i Paesi).

Fino al 1860 la questione non si pose, in quanto l’intero gruppo montuoso faceva parte prima del Ducato di Savoia, allora indipendente dalla Francia, e in seguito del Regno di Sardegna. Ma nel 1860, in seguito agli accordi di Torino, la Savoia e la Contea di Nizza vennero ceduti alla Francia per ricambiare l’aiuto ricevuto durante le Guerre d’Indipendenza.

Gli accordi dell’epoca stabilirono di mantenere la frontiera tale e quale a quella tra la Savoia e il Piemonte, ovvero seguendo lo spartiacque, che passa dalla cima nevosa del Monte Bianco.

Nel 1865 tuttavia, lo Stato Maggiore francese disegnò una nuova cartina militare, ponendo la frontiera lungo le creste rocciose del versante valdostano, inglobando di fatto la vetta della montagna; mentre lo Stato Italiano nel 1869 realizzò anch’esso la sua versione della cartina, ponendo la frontiera sulla cresta nevosa della vetta.

La cartina dello Stato Maggiore francese venne dunque riprodotta tale e quale gli anni successivi e in seguito anche dall’Institut Géographique National (IGN), e anche nella sua versione odierna il Monte Bianco è interamente in Francia!

Mentre la versione italiana, riprodotta dall’Istituto Geografico Militare (IGM) e dai principali editori italiani, situa la frontiera sulla cima della montagna.

Non si interessò alla controversia neanche il Trattato di Parigi del 1947 con i suoi numerosi ritocchi alla frontiera franco-italiana a favore dei vincitori della guerra. La questione è dunque tutt’ora irrisolta…

cartina monte bianco

Ecco la cartina incriminata: in rosso il tracciato della frontiera secondo la Francia.