Scappo a Nizza

“Nissa la bella”, recita l’inno della città di Nizza e della locale squadra di calcio, forte ora della presenza del nostro attaccante Mario Balotelli!

In effetti la città offre scorci, zone, ampi giardini e palazzi di pregio, oltre alla conosciutissima Promenade des Anglais, con i suoi sette chilometri di magnifico lungomare.

Negli ultimi anni il Sindaco Estrosi, ha contribuito alla riqualificazione di parti importanti della città, mentre fervono i lavori per la seconda linea del tram, lavori che comportano innumerevoli disagi che mettono duramente a prova i nervi degli automobilisti nizzardi.

Nizza è una città di 350.000 abitanti in inverno, che diventano molti di più nel periodo estivo e delle vacanze, il che comporta disagi relativi alla difficoltà di parcheggio, traffico caotico e sporcizia nelle strade. Un prezzo che tutti noi paghiamo dato che l’attrattività di Nizza è sempre elevata sia sui francesi di altri Dipartimenti che sugli stranieri di ogni dove, per il suo clima, per la passeggiata lungomare, per la città vecchia con le sue botteghe ed i
suoi locali per giovani, per le ampie zone pedonali ed il verde attrezzato.

Dopo il tragico attentato del 14 luglio 2016, per molti mesi la città era rimasta scioccata, colpita profondamente anche nella sua immagine di città di villeggiatura, svago, buona cucina e divertimento.

L’estate del 2016 camminare sulla Promenade des Anglais era deprimente, poche persone cupe e veloci andavano non si sa bene dove, e molti pensavano che la città non sarebbe riuscita a risollevarsi da tale drammatico evento dato che i turisti in massa erano “fuggiti”.

Poco a poco però Nizza, grazie anche alla municipalità che ha messo in campo ogni possibile mezzo per ridare vita alla città, ha recuperato lo charme ed i risultati, in termini di affluenza di turisti, hanno premiato gli sforzi delle Istituzioni e di tutti i nizzardi. Questo inverno, a cavallo delle vacanze natalizie, Nice Matin il quotidiano locale, parlavadi invasione di turisti italiani per la fine d’anno!

La comunità italiana conta almeno 30.000 persone tra residenti e villeggianti anche di lungo periodo, moltissimi torinesi e milanesi hanno casa a Nizza e sentire parlare italiano in giro per la città è assolutamente all’ordine del giorno.

Del resto l’Italia è a 40 Km, le cittadine di confine sono ormai presa d’assalto da un gran numero di francesi che vanno nei negozi e nei supermercati italiani per acquistare alimentari di ogni genere e bevande a prezzi concorrenziali e con la più ampia scelta possibile.

Sappiamo bene che se anni fa l’immigrazione italiana era composta da persone che lavoravano soprattutto nella ristorazione e nell’edilizia, da alcuni anni a questa parte sono moltissimi i nostri giovani laureati, in primis ingegneri, che trovano impiego in aziende di punta, laboratori di ricerca o start-up, nell’importante polo tecnologico di Sophia Antipolis, a pochi chilometri da Nizza. Anche i medici italiani sono quotati, hanno facilità a trovare un lavoro in ospedale o cliniche convenzionate, con contratti di tutto interesse.

Strettamente correlata al lavoro è l’esigenza di trovare un alloggio, i prezzi a Nizza sono abbastanza cari ma la formula della condivisione con altri è ovviamente la più economica, soprattutto all’inizio.

Per chi ha voglia di fare l’Erasmus o studiare in città non vi sono problemi, l’Università di Nizza è apprezzata ed offre molti insegnamenti di base oltre a corsi di specializzazione e varie forme di aiuti allo studio come il CROUS (Centro regionale di assistenza per studenti universitari). Così pure le scuole di management, la scelta è varia, a seconda del budget a disposizione è possibile optare tra EDHEC, IPAG, SKEMA, tre Business School con annessi Campus all’americana.

Se anni fa mangiare una pizza era impresa per coraggiosi ora, con l’arrivo di tanti ragazzi napoletani, si può assaggiare un’ottima ed economica pizza condita con l’innata simpatia dei nostri amici partenopei. Ristoranti italiani ve ne sono moltissimi, veri e… turistici, soprattutto nella zona pedonale, con prezzi elevati in rapporto alla qualità del cibo.

La linea uno del tram ha decongestionato molto l’asse nord-sud della città ed il secondo ramo porterà dal porto all’aeroporto di Nizza in mezz’ora, togliendo molte altre auto dalle strade. I trasporti sono efficienti, compresi i bus per la cintura della città e per Sophia Antipolis, attenzione però perché di notte solo pochissime linee fanno servizio.

Capitolo sicurezza: Nizza è globalmente una città sicura, fanno eccezione le banlieues come L’Ariane, per i noti motivi socio-economici, e per le tensioni mai sopite tra la comunità di origine “araba” ed i “francesi”.

In inverno, al contrario delle cittadine vicine che alla sera sono deserte, Nizza offre la possibilità a dei giovani di divertirsi, ma non possiamo certo dire che la vita notturna sia scintillante, anche aggiungendo l’enclave della vicina Montecarlo.

Va detto chiaramente che Nizza offre mostre, eventi culturali, sportivi ed artistici praticamente tutto l’anno, non solo il famoso carnevale!

In effetti ogni mese c’è un evento di punta, organizzato dal Comune di Nizza o da Associazioni private per raggiungere un pubblico il più vasto possibile, sia che si tratti di giovani, sportivi, donne, ragazzi o bambini, senior e pensionati.

Ci si isola soltanto se lo si vuole, le occasioni sociali sono molte ed anche il locale Consolato con le organizzazioni ministeriali connesse (Comites e Coalcit) offrono momenti di incontro e svago per gli italiani di ogni età.

Ah, dimenticavo: anche se Nizza è ad un passo dall’Italia, imparate bene il francese. Il nizzardo va bene solo per cantare “Nissa la bella”, con cui ho aperto questo scritto!

di Massimo, a Nizza dal 2013