Scappo a Parigi

Parigi è la capitale della Francia, una delle più grandi città e capitali Europee.

L’agglomerazione Parigina è la terza area urbana piu’ popolosa d’Europa, dopo Mosca ed Istanbul.

La città conta in tutto 20 arrondissements (quartieri), che a partire dal primo (zona Chatelet – Les Halles) si espandono « a chiocciola » verso l’esterno.

Ciascun arrondissement è un piccolo villaggio con le proprie caratteristiche ambientali, culturali e morfologiche. Il codice postale degli arrondissements corrisponde al numero stesso dell’arrondissement, da 75001 a 75020.

Abitanti Paris intra muros (ultimo censimento 2014) : 2 220 445

Mezzi di trasporto : 14 linee di Metro, 5 linee di RER (treni suburbani), 8 linee di Tram e numerose linee notturne (Noctiliens).

Le città o i paesi confinanti con Parigi fanno parte della Banlieue (periferia).

L’hinterland Parigino, quindi la città di Parigi e la sua periferia, conta 12 475 808 abitanti.

CLIMA

Possiamo paragonare il clima Parigino a quello di alcune città del Nord Italia, come Milano o Torino, con la differenza che nei mesi estivi fa un po’ meno caldo e per meno tempo.

D’inverno le temperature possono scendere sotto lo zero, ma raramente per periodi prolungati, e le nevicate sono piuttosto rare.

D’estate ci possono essere 2-3 settimane di caldo afoso (oltre i 35°C) ma si tratta di episodi solitamente abbastanza brevi.

Con un paragone un po’ forzato ma di facile intuizione potremmo dire che il clima Parigino è una via di mezzo tra il bel tempo italiano ed il piovoso grigiume inglese.

L’agglomerazione di Parigi è una delle aree d’Europa con più alto tasso d’inquinamento, soprattutto in periodi di scarsità di piogge, ed è piuttosto raro che vi siano delle giornate « limpide ».

LIVELLO DEGLI STIPENDI

Spesso nell’immaginario collettivo Parigi viene vista come una specie di El Dorado in cui gli stipendi sono molto elevati.

Questo è vero solo in parte.

I salari sono mediamente più alti rispetto ad altre città francesi, ma anche il costo della vita, degli affitti e dei servizi è nettamente superiore.

Per vivere « senza pensieri » ed in condizioni dignitose in una città come Parigi è necessario avere uno stipendio netto di almeno 2000€ al mese.

CASE / ALLOGGI

Il mercato immobiliare è molto duro e complesso, soprattutto per quanto riguarda gli affitti. Essendo la domanda molto più alta rispetto all’offerta, spesso chi ricerca un alloggio si vede costretto ad accettare situazioni al limite della vivibilità e della salubrità, e purtroppo a Parigi ce ne sono molte.

I proprietari di appartamenti si approfittano molto delle difficoltà di chi è appena arrivato e magari si trova nella necessità urgente di avere un tetto sopra la testa, ed affittano un po’ qualsiasi cosa a qualsiasi prezzo.

Se a questo aggiungiamo il fatto che in città la maggior parte degli immobili sono piuttosto vecchi, è abbastanza frequente ritrovarsi in appartamenti molto piccoli, privi di comodità e non pulitissimi, a volte con WC e sanitari sul pianerottolo ed in comune con altri appartamenti.

Questa è la situazione soprattutto delle famose « chambres de bonnes : piccoli appartamenti o più spesso monolocali che si trovano nei sottotetti dei palazzi e che in passato erano destinati alla servitù dei palazzi borghesi.

Gli standard di igiene e pulizia in generale non sono paragonabili a quelli che abbiamo in Italia. A Parigi si « passa sopra » a molte cose che per un italiano medio non sono tollerabili.

Per affittare un appartamento con un contratto regolare vi sono numerose condizioni richieste dai proprietari :

Un contratto a tempo indeterminato

Presentazione delle ultime 3 buste paga

Salario netto che sia almeno equivalente a 3 volte l’affitto

Un garante francese (non sempre ma nella maggior parte dei casi)

Spesso chi sbarca a Parigi in cerca di fortuna non ha lavoro, nè tanto meno garante.

In questi casi è consigliabile di trovare una soluzione temporanea per qualche mese, magari in condivisione. Tutto questo per avere il tempo di trovare un lavoro stabile e quindi di potersi muovere poi verso altre soluzioni.

E’ necessario sottolineare che per usufruire di tutele, CAF, APL, è sempre meglio avere un contratto in regola. Qualsiasi soluzione diversa deve considerarsi temporanea.

Attenzione: quanto ho scritto non vuole essere uno scoraggiamento ma piuttosto una messa in guardia. A Parigi si possono trovare soluzioni abitative pulite, salubri e a costi ragionevoli, ma è necessario armarsi di molta pazienza ed essere degli squali come richiede il mercato di una grande città.

LAVORO

Per chi è in cerca di lavoro l’iscrizione a Pôle Emploi (il nostro ufficio di collocamento) è fondamentale. Si tratta di un ente pubblico un po’ carente dal punto di vista dell’aiuto concreto per trovare un lavoro, ma che eroga una serie di servizi molto utili.

Per maggiori informazioni rifarsi all’apposita sezione del sito www.scappoinfrancia.com

Il settore in cui è più semplice trovare un lavoro in pochi giorni pur senza avere un buon livello di francese è senza dubbio quello della ristorazione, tipicamente come aiuto chef o lavapiatti.

Parlando francese si può invece anche aspirare a posti a contatto con il pubblico (cameriere, barman, chef de rang). Per chi ha invece esperienza e padroneggia la lingua, le opportunità professionali sono molte e per ogni settore : Parigi e la “proche banlieue” sono il più grande bacino di opportunità professionali di ogni tipo in tutta la Francia.

SOCIETÀ

Parigi vive, soprattutto da qualche anno, una grande dicotomia tra ciò che è tutelato dalla legge e ciò che invece si respira per la strada.

L’aumento del consenso di partiti politici di estrema destra, ed i recenti attentati terroristici hanno iniziato a far serpeggiare fra la popolazione diffusi sentimenti di islamofobia, razzismo, omofobia. Ciò nonostante la legge tuteli le minoranze e le diversità.

L’immigrazione è stata come spesso accade mal gestita, avendo come effetto quello di creare quartieri-ghetto. Tali quartieri sono i meno costosi della capitale, ma anche i più problematici da un punto di vista di igiene e sicurezza.

TEMPO LIBERO

L’offerta culturale della città è vastissima, qualsiasi cosa ci piaccia fare: arte, musica, cinema, teatro, sport, monumenti, musei, architettura… insomma c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Sicuramente Parigi è in grado di poter soddisfare qualsiasi palato e fare un elenco esaustivo è pressoché impossibile.

Per essere sempre informati sugli eventi in città consiglio di seguire la pagina parisinfo.com.

TRASPORTI

Parigi è molto ben servita dai mezzi di trasporto da un punto di vista di prossimità ad una qualsiasi stazione, e con i trasporti pubblici si va praticamente ovunque.

L’applicazione RATP permette di calcolare il percorso ottimale immettendo il punto di partenza e quello di destinazione, ma spesso la qualità ed il comfort non sono cosi’ evidenti. Sostanzialmente, si è sempre sicuri di poter andare da un punto A ad uno B della città o della “proche banlieue”, molto meno sicuri delle condizioni in cui ci si può arrivare.

Il numero di linee di Metro, Tram ed RER non deve ingannare : spesso il materiale rotabile è vecchio, sporco ed inefficiente.

La RER A è il treno suburbano più affollato e meno puntuale d’Europa, trasporta oltre 1 milione di pendolari al giorno e spacca in due la città da est a ovest (da Disneyland a Poissy/Cergy, passando per Nation, Chatelet, gli Champs Elysées e la Défense.

Gli incidenti, gli stop ed i disagi sulla linea sono all’ordine del giorno.

Molte stazioni sono purtroppo sporche ed insalubri, anche perchè spesso utilizzate come rifugio dai senza tetto, che ovviamente vi espletano anche i bisogno fisiologici.

La maggior parte delle linee non è dotata di aria climatizzata.

Insomma, una rete di mezzi di trasporto tentacolare e che arriva ovunque, ma che si sta rapidamente saturando e degradando. Gli investimenti non sembrano stare al passo con i bisogni di ammodernamento.

Sui mezzi di profondità (metro, RER) spesso non è possibile utilizzare internet, nè la semplice linea telefonica.

Possedere un’automobile a Parigi è inutile, a meno che non sia assolutamente necessaria per motivi professionali. C’è molto traffico, i parcheggi sono pochi e quasi tutti a pagamento, e se non si vuole esporre il proprio mezzo ai vandalismi lasciandolo in strada l’unica alternativa è affittare un posto auto / garage a cifre che possono oltrepassare le 100€ al mese a seconda degli arrondissements.

La Mairie de Paris inoltre, negli ultimi anni, ha dichiarato guerra aperta alle automobili, in un tentativo di abbassare i livelli di inquinamento, per cui in molte zone della città è vietato circolare.

Le piste ciclabili sono apparentemente numerose, ma di fatto i tratti destinati esclusivamente alle biciclette sono davvero rari, più spesso è necessario condividere la carreggiata con i bus o andando contromano seguendo percorsi appena tratteggiati per terra.

Lo scooter è un mezzo molto diffuso, ma attenzione a dove lo si parcheggia soprattutto di notte, gli atti vandalici sono purtroppo tutt’altro che rari.

CUCINA

La Francia è un paese dalla grande tradizione gastronomica, non a caso la cucina francese è riconosciuta in tutto il mondo. Nella città di Parigi si possono trovare praticamente tutti i tipi di cucina al mondo, ma bisogna fare attenzione al portafogli.

Il modo meno costoso per mangiare è privilegiare le cucine asiatiche o arabe, ma in generale se si vuole uscire a cena in un ristorante è difficile riuscire a spendere meno di 35-40€ per una cena completa.

A pranzo il conto si riduce, spesso i ristoranti utilizzano delle formule « mezzogiorno » per occupare tutti i coperti.

I prodotti italiani « di base » si trovano nella maggior parte dei supermercati medio-grandi, ma la qualità costa spesso molto cara. Tutto ciò che è gastronomia italiana viene visto come chic e di elevato gusto, e viene quindi fatto pagare a peso d’oro.

Una buona idea per risparmiare denaro per la spesa settimanale è quello di recarsi presso I mercati rionali, che hanno una buona qualità e prezzi contenuti (soprattutto a ridosso degli orari di chiusura del mercato).

Parigi è dunque una città dalle innumerevoli opportunità, con tutte le contraddizioni e le problematiche di una metropoli, nella quale vivere non è semplicissimo ma in cui con pazienza si può arrivare a trovare una propria dimensione.

 

di Oscar, a Parigi dal 2011