Analisi: Le prospettive per i giovani laureati in Francia nel 2017

Quali sono le prospettive in Francia per un neolaureato? Il mercato del lavoro sta dando segni di ripresa?

L’autorevole organismo francese APEC (Agence Pour l’Emploi des Cadres) ha recentemente pubblicato la sua prima inchiesta sull’argomento, con il fine di rispondere a queste domande. L’inchiesta ha raccolto la testimonianza a 12 mesi dalla Laurea di più di 1564 giovani laureati in Francia nel 2015 (Licence, Master, Doctorat o Grande École in tutte le discipline, ecluse Medicina e i Master ESPE per la Pubblica Istruzione).

Il 92% dei laureati del sondaggio ha trovato lavoro nei primi 12 mesi dalla Laurea

Il dato è incoraggiante, ma è necessario analizzarlo più a fondo. È utile per esempio notare che il 82% ha attualmente un impiego e ben il 55% dei neolaureati attivi è stato assunto a tempo indeterminato (CDI), il 75% nel settore privato e il 25% nel pubblico. Un altro dato rassicurante è che il 92% dei neolaureati attivi occupa un posto a tempo pieno. In media, il tempo necessario dopo la Laurea per ottenere il primo impiego è di 2,5 mesi.

Quali sono i migliori canali per trovare lavoro?

Le offerte di lavoro restano il canale più efficace, che ha permesso al 32% dei laureati attivi di trovare un impiego. Seguono l’upload del CV su Internet e le Relazioni/Network, entrambi al 15%. Mentre il 14% ha dichiarato di avere trovato lavoro tramite una candidatura spontanea.

Le funzioni commerciali e di gestione sono le più ricercate

Le funzioni a carattere commerciale e marketing impiegano il 20% degli intervistati attivi, seguite dalla gestione, finanza e amministrazione, al 17%. Gli studi e la ricerca e sviluppo seguono al 13%, mentre la tecnica è all’11%.

Quale stipendio per un neolaureato in Francia?

Lo stipendio medio calcolato da questa inchiesta è di 28 K€ lordi all’anno. È un dato che va preso con cautela, in quanto possono esistere grandi disparità di stipendio a seconda dei settori, del tipo di diploma e delle mansioni svolte, in particolare se l’impiego segnalato durante il sondaggio è un lavoro a scopo alimentare che non corrisponde alla qualifica ottenuta.

Carriera vs Lavoro alimentare

Il principale limite di questo sondaggio è il fatto che l’intervistato possa svolgere un lavoro di ripiego e quindi falsare le statistiche. Per questo motivo l’APEC ha formulato apertamente la domanda agli intervistati. Ne risulta che il 75% dei neolaureati attivi ha un impiego corrispondente al livello di studi che ha conseguito, mentre il 25% ha un lavoro alimentare nell’attesa di un’occasione per entrare nel settore ricercato.

Se volete approfondire la ricerca, analizzando i dati di un settore o di percorso di studi in particolare, l’APEC ha realizzato un modulo interattivo e potete trovarlo a questa pagina.

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